Strategie per scrittori esordienti







COSA NON SI DEVE FARE PER ESSERE LETTI:

 

Nonostante le infinite possibilità offerte da internet  chi vuol fare lo scrittore, chi desidera che la propria opera sia pubblicata, sogna di vedere i propri lettori con il mano un bel libro ha un lungo e diffcoltoso cammino davanti a sé.

Anche se molti anelano a pubblicare con un grande editore la presenza di piccole, e degne, case editrici presenti su tutto il  territorio italiano, permette ai tanti aspiranti scrittori di avere una prima vetrina che, se dotati di vero talento e di un pizzico di fortuna, potranno essere notati dai grandi e sperare di  vedere il proprio volto pubblicato su riviste specializzate e non. Ma il problema principale, dopo aver trovato l’editore compiacente, è quello di far leggere il proprio libro.

In libreria sarà difficile reperirlo perché i librai indipendenti non hanno più la forza di tenere in libreria libri che poi dovranno restituire ( imballare, spedire ecc…)  e si accontentano di “farsi servire” dai distributori che inviano loro, spesso d’ufficio,  le cosiddette novità editoriali da loro selezionate.  Ovviamente  il libro dell’autore sconosciuto, pubblicato da un piccolo editore avrà serie difficoltà ad acquistare posizioni di rilievo secondo i dictat del marketing ma, quando superato questo scoglio il libro arriva finalmente nelle mani di un potenziale lettore si apre un’ altra temibile e insondabile possibilità: la non lettura.

Sì, perché spesso il libro di uno scrittore esordiente si acquista durante una presentazione, a cui abbiamo partecipato  spesso controvoglia, perché l’autore  è un conoscente o un amico di un conoscente,  oppure ci è stato regalato:  comunque in pochi casi è stato scelto da uno scaffale.  E così, anche i pochi lettori rimasti in Italia, spesso  abbandonano il libro in un angolo o su di un comodino dove, ben presto, sarà nascosto da romanzi e saggi di noti editori e dei tanti scrittori che abbiamo ascoltato in tv.

Per risolvere questo annoso problema  una casa editrice spagnola ha inventato un libro “a tempo”, fatto con inchiostro che dopo pochi mesi svanirà lasciando dietro di sé pagine bianche e il mistero di aver perduto un’occasione.

http://www.rivistastudio.com/in-breve/un-libro-con-data-di-scadenza-dopo-due-mesi-le-parole-scompaiono/

 

Roberta Capanni

 

contributo fotografico di Roberta Capanni (collezione 2009)

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