Speciale Brasile: l’inverno carioca







Dal nostro inviato dal Brasile, Paride Vallarelli

http://paridevallarelli.blogspot.it/

 

Già, tutto è relativo, anche l’inverno carioca. Questi sono giorni caldi e afosi per gran parte dell’Italia estiva mentre nell’emisfero australe Rio de Janeiro vive i suoi giorni più freddi dell’anno. Freddi, appunto, perché anche Rio, la città del samba e delle spiagge, ha la sua stagione “rigida” quando la temperatura può calare fino a 18°-20°.

Fa ridere, lo so, perché per chi è abituato alle stagioni fredde in Europa, l’inverno può essere ingrato e segnare duramente la vita quotidiana. Riscaldamento a palla, e piumini e piumoni che proteggono dal clima infelice che non lascia scampo soprattutto a chi non sta bene se in casa non ci sono almeno 30° o quasi…

Vabbé, eppure qui a Rio si parla di “arrivo di un fronte di aria fredda” quando la temperatura scende intorno ai 20°. Valori molto bassi per il carioca verace, per chi ritiene che sia già umanamente impossibile vivere a temperature intorno ai 10°, figurarsi poi quando si arriva a 0° o si va sotto.

Succede che nella cidade maravilhosa i 20° siano la soglia sotto la quale ci si prepara a resistere e, benché ciò sia un fatto abbastanza raro, in quei giorni “freddi” dell’inverno di Rio la gente si attrezza nei modi dovuti. Cappotti e sciarpe, vestiti poco leggeri e quasi totale scomparsa di havaianas e bernuda. Solo i duri resistono, ma sono davvero pochi perché il freddo è qualcosa di imponderabile da queste parti.

Solo quelli che provengono dall’emisfero boreale, già, noi europei, per esempio, diamo prova del nostro vigore fisico e ridiamo di buon gusto a vedere il carioca medio soffrire a 20°. Già, anche se le parti si invertono in maniera drammatica quando la colonnina di mercurio sale a 40° con un’umidità dannata. Allora si che il buon carioca che se ne è stato zitto e ha ingoiato il rospo comincia a divertirsi.

Natale e Carnevale a 40° o giù di lì… lo confesso, io mi liquefaccio!

 

Articolo di Paride Vallarelli

 

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