Brasile: Rio de Janeiro si trasforma
Dal nostro inviato Paride Vallarelli
Rio de Janeiro è conosciuta per le sue spiagge, la dolce vita notturna e, malgrado le tante difficoltà legate all’urbanistica del territorio, alla crescita indiscriminata delle favelas, al traffico, alla violenza e all’inquinamento ma ora questa meravigliosa città, ha voglia di riscatto.
Tra i Campionati del Mondo di Calcio del 2014 e le Olimpiadi nel 2016, la primavera sembra essere tornata a Rio. Tanti sono i progetti per riportare la città ai fasti di un tempo quando era capitale (nel 1960 fu spostata a Brasilia) e la presa di coscienza all’ombra del Cristo Redentore, affinché si volti pagina, si consuma in una febbrile attesa.
Rio si sta trasformando in un autentico cantiere a cielo aperto. La rete di trasporti, a cominciare dal metrò, verrà potenziata e la zona Sud della città verrà finalmente collegata al quartiere della Barra, conosciuta soprattutto per i grandi centri commerciali e la grande estensione. Lungo i docks dell’area portuale sarà demolita la sopraelevata (qualcosa di simile a Genova) e il traffico di auto, camion e bus, verrà “interrato” laddove già esiste un lungo tunnel che sarà riammodernato. Il quartiere della Gloria, nel centro della città, con i suoi giardini di Praça Paris e l’antico hotel che prende il nome della stesso quartiere, sarà abbellito e riportato allo splendore del secolo scorso.
Altri progetti sono in fase di realizzazione come la ristrutturazione del Maracaná, la costruzione del Villaggio Olimpico (tra la Barra e Jacarepaguá), la bonifica delle lagoas e della Baia di Guanabara, splendidi specchi d’acqua che costituiscono un affascinante contorno della città e che per anni sono stati indiscriminatamente inquinati e ancora si procederà all’innalzamento di un grande ponte sospeso (opera oramai conclusa) che collegherà la grande arteria stradale Linha Vermelha, alla Ilha do Fundão dove è situata la città universitaria.
Insomma, per Rio è davvero cominciato il conto alla rovescia!
Paride Vallarelli
http://paridevallarelli.blogspot.com













